mercoledì 3 febbraio 2010

Chiudo e passo.

Per un anno (lungo o breve non saprei) non ho disegnato più nulla.
Non perché non volessi, ma perché non potevo: cioè, avevo voglia; prendevo carta e penna; e poi tutto andava male, malissimo. Anzi: peggio.

Naturalmente, non devo spiegazioni a nessuno.
Quindi, non ne darò.
Basti sapere che questo blog chiude.

Non in senso letterale, almeno finché Google non si assumerà questa iniziativa: quanto a me, però, quello che stai leggendo è il mio ultimo post.
Me ne vado e cambio pelle:
http://produciconsumacrea.blogspot.com/

Tutto ciò che Quasibanale ha significato, l'ho lasciato un pezzo indietro; e spero, sinceramente, che non ritorni.

Mai.

domenica 27 settembre 2009

Perseverare è diabolico.

























Infatti, ho deciso di capovolgere completamente la mia vita.
Il Maledizionario è uno dei pochi elementi di continuità con un passato di cui non si può andar troppo fieri - ma neanche troppo poco.

sabato 29 agosto 2009

Insistenza soffocacante.



Non è che io lo faccia per irriverenza, o per pigrizia.
Ho davvero un sacco di voglia di disegnare cose belle, e anche qualche idea; solo, appena provo ad applicarmi, escono queste (e solo queste) cose.

Compatitemi, se potete.

mercoledì 5 agosto 2009

Merdaviglioso ritorno.


I portieri notturni si divertono così.
Beh, almeno alcuni - mi dicono.

domenica 21 giugno 2009

Se.

mercoledì 31 dicembre 2008

No.

Probabilmente no.
Ma forse qualcuno si sta chiedendo come mai io non abbia pubblicato disegni nelle ultime settimane.
La risposta è semplice: non ne ho fatti.

Nell'arte non credo, ma negli artisti ancora meno.
Per non farmi schifo, aspetto. Disegnerò ancora, probabilmente: ma per adesso, sfatata l'illusione della necessità artistica, scopro di non avere nessuna urgenza.
Muss es sein?
Probabilmente no.

Buona fine, e miglior principio, a tutti.

venerdì 12 dicembre 2008

Ma disegno davvero?


E' ciò che mi chiedo, talvolta, dopo aver riprodotto con amore soggetti banali.
Come questo: la mia cucina.

Trabocco d'inchiostro, forse; e basta.

mercoledì 10 dicembre 2008

I visitatori.


Io non credo che questa storia si capisca.
Ieri sera, mentre la disegnavo in albergo, mi faceva sorridere.

Poi stamattina sono scoppiato a ridere da solo mentre passavo accanto ad un autobus affollato, fermo al capolinea: ridevo per il solo fatto che qualcuno mi stava, probabilmente, guardando.
Ed ho capito di non essere un buon giudice in fatto d'umorismo.

martedì 9 dicembre 2008

mercoledì 3 dicembre 2008

Altrove 3.


Ecco, la seconda volta invece sono morto ieri sera.
Un mal di testa terrificante mi ha sorpreso mentre stavo disegnando le ultime vignette... e si vede, aggiungerei.

lunedì 1 dicembre 2008

Altrove 2.


Valgono le stesse rassicurazioni già fatte per il post sottostante; solo che, a questo punto, suoneranno un po' meno credibili.

Se qualcuno si stesse domandando come mai una pagina è nera e l'altra no, la verità è semplicemente che stavo facendo un esperimento: ma lo sfondo nero mi ha fatto cacare.
E, dopo aver cacato, ho deciso di non ripeterlo.

mercoledì 26 novembre 2008

Altrove.


Questa cosa qua sopra può darsi che qualcuno non la capisca.
A costui io vorrei dire: fratello, chiunque tu sia, qualunque sia il tuo nome o il colore della tua pelle o la marca del tuo dopobarba... non ti preoccupare. La capirai nel seguito.

Nemmeno io l'ho capita.
A differenza degli altri, però, può darsi che non la capisca neanche nel seguito.

giovedì 20 novembre 2008

L'eco degli ultimi.


Siccome sono una persona di larghe vedute, con questa pagina ho voluto dar voce alle minoranze troppo spesso accantonate dalla nostra coscienza: gli omosessuali da un lato, e coloro che precipitano dal cielo senza apparente motivo dall'altro.

sabato 15 novembre 2008

E i loro inutili figli.


Questo pomeriggio ho fatto un giro a caso con la macchina e il cane.
In genere quando giro a caso finisce che non trovo niente di quel che mi aspetto; invece oggi ho scoperto un boschetto intorno all'Impruneta.
Un bellissimo boschetto, come davvero speravo che ce ne fossero.
Un sogno, quasi.

Peccato per gli ubriaconi e i cacciatori, che a quanto pare amano marcare il territorio delle loro scorribande.
Si fottano loro, e i loro inutili figli. 

venerdì 14 novembre 2008

Camera oscura.


No, credo. Questo è scimunirsi.

L'altra parte.


Io mi sono riproposto di aggiornare questo blog con una certa costanza.
Non so per quale motivo, esattamente, ma me lo sono riproposto e quindi lo faccio.

In questi giorni sto disegnando tanto, in effetti.
Gran parte dei disegni li tengo per me; sono disegni privati, utili a chi li fa quando il pensiero sequenziale macina a vuoto.
Questo per spiegare che un'altra parte dei disegni, per contrappeso, è totalmente imbecille... la quiete dopo la tempesta, si potrebbe dire.
Se non che, non stiamo parlando di poesia o di metafore: ma solo di animali a culo di fuori...

mercoledì 12 novembre 2008

Opinione condivisa.



Insomma, si. E' un'ovvietà, ma è giusto che qualcuno lo ribadisca.

L'ho fatto io, così nessuno potrà venirmi a dire che non sono un disegnatore attento all'attualità ed impegnato nelle rivendicazioni sociali.

giovedì 6 novembre 2008

God blessed America.


Noi strisciante popolo dei disegnatori cinici siamo più a nostro agio quando dobbiamo prendere in giro qualcuno o qualcosa.
E' facile... il mondo è pieno di stupidità.

Da domani, casomai, ricomincerò a sputare nel piatto dove mangio.
Oggi, però, voglio assaporare la speranza che, se anche Obama non salverà il mondo, di certo non lo seppellirà come avrebbe fatto quel povero coglione di McCain.

martedì 4 novembre 2008

Il Garage Ermetico.


Niente a che vedere con Moebius, per carità.
Stavo solo aspettando che gli operai terminassero un lavoro nel mio garage, e ne ho voluto disegnare un pezzettino - così, per ingannare l'attesa.

Se un giorno decidessi di disegnarlo tutto, credo che mi toccherebbe aprire un blog a parte.
Ma lo farei volentieri.
Gli voglio proprio bene a quel garage, come a un enorme labirinto della memoria.

lunedì 3 novembre 2008

?


Sono davvero poche, le domande importanti.

Piazza pulita.







































Stretta è la foglia,
larga la via,
dite la vostra
ché ho detto la mia.

domenica 26 ottobre 2008

Tira un'aria...


Certi giorni si, sopra tutto in autunno.
Viene voglia di cambiare bruscamente strada, di troncare con tutte le brutte abitudini.

Lo stesso ha forse pensato quest'albero, quando ha deciso di morto diventare.

giovedì 23 ottobre 2008

Si dice l'impresa, ma non l'imprenditore.


Naturalmente non è vero: ogni riferimento a cose, persone o animali esistenti è puramente casuale.
Inoltre le opinioni espresse dai Rapidograph potrebbero non rispecchiare quelle dell'autore di questo fumetto; o della parte maldestra del suo cervello, preposta a questo tipo di voli di fantasia.

Però forse è vero che la recessione è già finita. I giornalisti lo chiedono spesso agli economisti, appena la borsa sale per una mezza giornata.
Come quando a Ottobre ti svegli e c'è un bel sole. E pensi: allora è vero, l'inverno è terminato.

Tra un mese siamo tutti al mare.

lunedì 20 ottobre 2008

La volpe e l'U.V.A.



Comunque, anche a me l'abbronzatura mi fa cacare.

Recessione


A lungo attesa, e un po' sperata, la recessione sta finalmente arrivando.
Noi paesi civili ne sentivamo un gran bisogno, perché le cose a cui teniamo davvero, se le diamo troppo per scontate, sbiadiscono e si assottigliano.
I media strepitano, le persone si disperano per esser state licenziate, ma in realtà si gongola un po' tutti: finalmente possiamo parlare di soldi, occuparcene e preoccuparcene più di prima, senza il timore di apparire avidi.

Io lo faccio a modo mio. A cazzo di cane, come dicono i poeti.
Con un pennino seppia, e tanta buona volontà di dimostrare a tutti che le mie storielle non vogliono dir proprio nulla.

mercoledì 8 ottobre 2008

Autocensura.


Vi viene mai il dubbio di star facendo il lavoro sbagliato? A me mai.
Il dubbio, intendo.

Questo era un fumetto più lungo: milletrecentoventinove pagine e mezza, ma ne ho tagliate alcune che potevano urtare la suscettibilità dei lettori. Un amico, giorni fa, sosteneva che il mio blog è "uno zibaldone di oscenità"; mi ha fatto morire dal ridere, quando ci ripensavo, perché era vero. E non posso censurarmi troppo, adesso: passerebbe da bugiardo.
L'amico, sia detto per inciso, è Paolo Mori; brillante "inventore di giochi" italiano e (grr) vincitore del premio Archimede. Ma, sopra tutto, apprezzatissimo recensore sintetico della mia intera opera... insomma, anche io conosco alcuni vips.
E sono pronto a svelare scottanti indiscrezioni a tutti i rotocalchi che vorranno gentilmente ispessire il mio conto in banca.

mercoledì 1 ottobre 2008

Sesso, sesso, sesso.


Altro svago a china, per tenermi compagnia in una serata di portierità notturna.
Fare un lavoro in cui non si hanno colleghi, né altre distrazioni all'infuori di una PSP e di un Moleskine, è davvero impagabile.
Mi mancherà, quando verrò assunto dalla Disney Corporation con uno stipendio di tredicimila dollari al mese.

Ovviamente il titolo del post serviva solo ad attirare l'attenzione: vostra, e dei motori di ricerca. Passi per i motori, ma se anche voi ci siete cascati vuol dire che siete malati.
Bravi.

domenica 28 settembre 2008

Ma non ho perso il mio sorriso.


Dopo una giornata passata a bestemmiare su un fumetto -un fumetto vero intendo, di quelli che non mi riesce disegnare- è sempre bello rilassarsi nella divisa di portiere notturno.
E disegnare uno dei miei cari fumetti finti, sulla sdrucciolevole carta moleskina.

martedì 23 settembre 2008

A rebour...


Ieri mi sono messo a sfogliare un vecchio quaderno da disegno, una roba del 2004 con ben 320 pagine (fatte di una carta che si rivelò molto presto pessima), che nelle mie primitive intenzioni doveva divenire un grandioso percorso di autoperfezionamento.
Il progetto nel quale mi lanciai, entusiasta, era quello di narrare la mia vita (anche interiore) a fumetti, in modo che si offrisse da "contenitore" per una lunga serie di racconti apparentemente slegati tra loro; nel progresso dell'opera, le vicende narrate - per lo più immaginarie - avrebbero esibito un'elegante trama di rimandi, destinata a sfociare nella conclusione più straordinaria mai congetturata da essere umano.

Che all'epoca fossi un demente esaltato non v'è più dubbio.

Ma, nell'insieme, ammetto che il lavoro svolto (appena una quarantina di pagine, purtroppo) era fatto con sincera dedizione e molta allegria.
Più che l'ossessione per i canoni formali, fu la libera sperimentazione a dettare i ritmi del gioco. Ero convinto che, una volta disegnato un fumetto di 320 pagine, avrei raggiunto quella capacità espressiva di cui andavo in cerca da una vita.
E magari - chi sa? - avevo pure ragione.

Il titolo ("My Big Fish") è postumo e pretestuoso.
E' solo che, quando vidi il film di Tim Burton, ne rimasi profondamente emozionato; e siccome la filosofia alla base della pellicola non era molto diversa da quel che stavo cercando di infondere al mio fumetto, ecco qua spiegato il rimando.
Ma il vero titolo delle mie 320 pagine sarebbe stato un altro.
Che avrei scoperto solo alla fine.

Per chi fosse interessato questo è il link per scaricare l'intero malloppo.

lunedì 22 settembre 2008

Ha guerreggiato per me...


Questo si disegna, chiacchierando al telefono con i tecnici Telecom che ti stanno progressivamente rispedendo nella preistoria telematica.

Coltivando pensieri militari.

sabato 20 settembre 2008

Myspace.


Mi sono fatto un myspace, questa sera: che non esiste, ma almeno c'è.

Però continua anche la saga dell'illustrazione per bambini:

Diciamo pure che questa ce la aspettavamo tutti da un pezzo.

giovedì 18 settembre 2008

Io sono leggenda.

Il Moleskine è il leggendario blocco utilizzato da Van Gogh, Picasso, Hemingway, Chatwin...

...e Cristiano Sili.


martedì 16 settembre 2008

Cambio di rotta.


In questi giorni sto sperimentando nuove tecniche, sto scrutando verso nuovi orizzonti.
Mi regalo una pausa dalle storie serie, profonde, laceranti a cui vi ho abituati - o rutilante moltitudine di audaci lettori.

In fondo, gli adulti miei coetanei sanno già tutto ciò di cui hanno bisogno per vivere; non c'è alcun bisogno che imparino altro.
Invece, voglio diventare un illustratore per fanciulletti.